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La consulenza online attraverso le generazioni

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Dalla Z ai Baby Boomer, ogni generazione ha le proprie ragioni per usare la consulenza online in modalità videoconferenza.
2. Online services through the generations

Sempre più persone delle varie generazioni lavorano da casa. E sempre più persone cominciano a richiedere che parte delle incombenze quotidiane possano svolgersi dal comfort del proprio salotto. Consulti medici, colloqui scolastici dei figli o persino lezioni di Zumba. Qui è dove le consulenze online si stanno dimostrando particolarmente convenienti. Non è una sorpresa quindi che la loro popolarità sia in grande crescita.

Come nel caso di qualsiasi progresso tecnologico, il fenomeno dei servizi online da casa si adatta alla vita di ciascuno di noi. Ognuno accoglie l’innovazione a suo modo. Ma c’è un fattore che permette di prevedere con sufficiente precisione come una certa persona reagirà a una nuova tecnologia. Si tratta del fattore generazionale.

Dalla Z ai Baby Boomer, ogni generazione ha le proprie ragioni per usare i servizi online di videoconferenza. E quando si tratta di offrirli, gli incentivi sono ancora più diversi per ognuna di queste. Esamineremo le seguenti generazioni:

Generazione Z

La consulenza online attraverso le generazioni

Nati dopo il 1996, alcuni membri della Generazione Z non hanno ancora l’età per votare. I più “vecchi” sono entrati nel mondo del lavoro qualche anno fa e sono ancora ben lontani dai vertici aziendali. Con un budget di acquisto limitato, non dovrebbero essere la fetta meno interessante in termini di economia di consumo? Beh, stiamo parlando delle consulenze online. Spuntare uno dei tanti punti dall’elenco giornaliero delle cose da fare grazie a una video chat trova terreno fertile nella Generazione Z.

I giovani della Generazione Z sono cresciuti circondati dalla tecnologia. Pertanto, ricercano la comodità in ogni ambito delle loro vite. Lo shopping online è qualcosa di naturale per loro. Tra tutte le generazioni sono quella che ha beneficiato maggiormente degli strumenti dell’educazione digitale. Ciò significa che vedono come uno spreco di tempo inutile stare in coda o doversi spostare per andare in ufficio.

Riesci a visualizzare il loro potenziale di clienti perfetti per i servizi online da casa? Con l’aumentare del loro reddito, avranno sempre più bisogno di consulenze su base regolare. E puoi star certo che sceglieranno l’opzione digitale.

Cosa li attira?

Un fattore da tenere in considerazione è che i membri della Generazione Z sono sì nativi digitali, ma prettamente legati ai loro smartphone. I laptop sono visti come l’ultima risorsa. In base a un’indagine di Snapchat,  il 78% della Generazione Z considera lo smartphone il dispositivo più importante per stare online. Allo stesso tempo, il 57% di loro si sente insicuro senza il proprio telefonino. I professionisti che puntano alla Generazione Z, quindi, devono assicurarsi che le proprie app siano altrettanto accessoriate quanto le loro versioni desktop.

E proprio gli accessori sono tipici della Generazione Z. Ne potrai attirare i partecipanti offrendo loro un’esperienza completamente integrata sulla tua piattaforma. Ciò significa disporre di funzionalità extra quali calendari, messaggistica in-app, condivisione di file, strumenti visivi. Essendo estremamente impazienti, non tollereranno app di consulenza online che li obblighino a troppi passaggi superflui.

Ti starai chiedendo quali canali utilizzare per promuovere i tuoi servizi alla Generazione Z.

I social media? Ripensaci.

Questa nuova generazione è fatta di re e regine di Snapchat e Instagram, ma secondo McKinsey è più pragmatica e analitica nel prendere decisioni rispetto alle precedenti generazioni. Quando si trova a scegliere prodotti o servizi, la sua fonte fidata di informazioni saranno la famiglia o gli amici. Buone notizie per i professionisti che offrono consulenze online, perché otterranno clienti con il passaparola.

La Generazione Z è un mercato elettrizzante e a breve mostrerà il suo pieno potenziale. Ma se c’è una generazione che non si può assolutamente trascurare quando si parla di tecnologia, sono i Millennial.

Millennial

La consulenza online attraverso le generazioni

Tutti sono interessati ai Millennial e ci sono buone ragioni per esserlo. Le persone nate tra il 1980 e il 1995 sono attualmente la più ampia generazione vivente. Si sono finalmente riprese dalla recessione economica e vantano un potere di acquisto totale di 1.4 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti. Rappresentano una fetta significativa degli utenti di consulenza online, ma hanno anche l’interesse di entrare nel settore come professionisti.

I Millennial sono la generazione che si muove di più, con più della metà intenzionata a lasciare casa entro i prossimi 5 anni. Sono conosciuti per non amare il pendolarismo e ciò contribuisce alla loro propensione per professioni che si possano svolgere online da casa. Al momento i Millennial si stanno guadagnando esperienza nel mondo corporate. Tra qualche anno, cercheranno di sfruttare le competenze acquisite solo a proprio vantaggio.

Come utenti delle consulenzeonline, i Millennial sono i precursori delle altre generazioni. Ci sono studi che dimostrano che fanno uso della telemedicina molto più delle generazioni precedenti. Attualmente, solo il 15% dei medici di base degli Stati Uniti utilizza strumenti di telemedicina. I Millennial non hanno ancora bisogno di grandi cure mediche, ma si può facilmente immaginare la grande rivoluzione che avverrà a breve.

Come puoi conquistarti un cliente Millennial per i tuoi servizi online?

I Millennial, a differenza della Generazione Z, non prediligono una consulenza online solo perchè è online. Sono clienti molto svegli, che scelgono sia negozi fisici sia lo shopping online per i propri acquisti. Per potersi fidare di un servizio online devono essere certi della qualità del servizio stesso e dei benefici tecnologici connessi. I professionisti devono assicurarsi che le loro credenziali siano visibili e che il loro sito web sia sufficientemente informativo. Qualsiasi opzione extra sulla piattaforma sarà ben accolta dall’utente Millennial.

Ma ora basta parlare di Millennial. Il futuro dei servizi online diventa ancora più entusiasmante se si inserisce il fattore X.

Generazione X

La consulenza online attraverso le generazioni

La Generazione X è spesso ingiustamente dimenticata dai media e dagli analisti. Conosciuti come “gli scansafatiche” o “i secondogeniti dimenticati”, gli appartenenti a questa generazione sono in realtà persone di rilievo. Nati tra il 1961 e il 1979, non sono altrettanto numerosi come i Baby Boomer e i Millennial. Ma a oggi sono al top della loro carriera e posseggono il maggior potere di acquisto al mondo.

Tuttavia, sul posto di lavoro la Generazione X sembra essere affetta da un problema ampiamente riconosciuto. Secondo dati della Harvard Business Review, si tratta della generazione più ignorata per le promozioni. E questo nonostante si componga di persone altamente qualificate e con un numero di sottoposti ben più alto di quanto abbiano i Millennial nella stessa posizione. Sono anche grandi comunicatori e sanno mostrare empatia. Questo rende la Generazione X il candidato perfetto per offrire consulenza online – laddove il successo dipende esclusivamente dalle capacità.

Inoltre, molti membri della Generazione X si trovano a prendersi cura di figli che crescono e genitori che invecchiano. Tali impegni sono particolarmente difficili da incastrare nelle 40 ore settimanali tipiche della vita da ufficio e rendono più verosimile il passaggio a una carriera freelance.

La Generazione X non si fa intimidire dalle nuove tecnologie. Mentre i Millennial sono al top della classifica nell’uso della tecnologia, la Generazione X sta adottando i nuovi strumenti tecnologici molto più velocemente di 10 anni fa. Come professionisti che desiderano offrire consulenze online, apprezzano i benefici di una solida piattaforma video con funzionalità ben integrate.

La Generazione X come utente di servizi video online

Da utenti, gli appartenenti alla Generazione X usano sia gli smartphone sia i computer e preferiscono consulenti che offrano entrambe le opzioni. La loro disponibilità di capitale permette loro di ricercare qualsiasi tipo di consulenza online – investimenti finanziari, consulenze fiscali, perfino career coaching. La gestione di un consistente carico di lavoro occupa una grande fetta del loro tempo. La scelta di una soluzione video online, quindi, si trasforma per loro in necessità.

E per ultimo, andiamo a dare un’occhiata ai Baby Boomer. Le consulenze video online si dimostrano molto efficaci per questa categoria. Vediamo perché.

Baby boomer

La consulenza online attraverso le generazioni

I Baby Boomer stanno entrando nell’età della pensione. Ci si aspetta che dispongano di un capitale discreto, avendo ormai cresciuto i propri figli ed estinto il mutuo. Non è tutto così semplice però. Le crisi finanziarie post 2000 hanno avuto un impatto considerevole sui loro risparmi e molti Baby Boomer si sono visti costretti a posticipare il pensionamento. Il problema è che, più invecchiano, più cresce lo scarto tecnologico con Millennial e Generazione X. Ciò significa che non saranno tra i più competitivi sul mercato del lavoro.

Tuttavia, sono molto qualificati grazie alla loro lunga esperienza e questo li rende preziosi consulenti per le professioni più tradizionali – dottori, avvocati, consulenti di business.

Per contro, molti Baby Boomer che predispongono di buone finanze scelgono di andare in pensione presto, per poter prendersi cura dei propri nipoti o per poter finalmente dedicarsi agli hobby finora trascurati. Spesso li vediamo abbandonare il posto di lavoro e trovarsi a gestire molto tempo libero. Le consulenze online rappresentano una fantastica opportunità di poter costruire una rete sociale e rimanere legati alla propria professione.

Di certo i Baby Boomer avranno bisogno di utilizzare piattaforme per fornire consulenza online. È probabile che scelgano soluzioni semplici, ma affidabili per i loro bisogni, per semplificare il processo e concentrarsi su ciò che amano davvero.

Non bisogna però sottovalutare i Baby Boomer come utenti. Gli appartenenti a questa generazione usufruiscono già di cure mediche e sono la seconda generazione vivente per grandezza. È solo una questione di tempo prima che diventino i principali fruitori della telemedicina. E per tutti coloro che hanno limiti di mobilità, tutti gli altri servizi online diventeranno particolarmente utili.

Su quale generazione concentrarsi per offrire consulenza online?

Ci sono motivi per credere che le consulenze online avranno sempre più impatto sulla vita di ogni generazione. La verità è che manca ancora tempo perché raggiungano il loro picco. Questo vuol dire che il momento giusto per prepararsi è adesso. Se sei un professionista che desidera offrire consulenza online, pensa a come i tuoi clienti vogliono connettersi con te e a cosa puoi fare per andare incontro alle loro necessità.

A seguire l’info grafica completa “Conosci le Generazioni di oggi”.

La consulenza online attraverso le generazioni